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ATTUALITà |
di Samuela Nisi |
Il degrado di Colle Oppio: il primo roseto comunale diventa uno stenditoio abusivo |
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C’era una volta il prestigioso roseto di Colle Oppio. Uno spazio storico, nato dall'impulso dell'appassionata giardiniera americana Mary Gayley (moglie del conte Giulio Senni), il cui splendore era tale da aver ispirato la nascita del celebre concorso internazionale "Premio Roma". Oggi, di quel passato glorioso resta ben poco: l'area che ospitò il primo roseto comunale della Capitale è stata tristemente trasformata in uno stenditoio a cielo aperto. Le immagini dei panni appesi tra la vegetazione del parco, a pochi passi dal Colosseo, hanno rapidamente fatto il giro del web, scatenando un'ondata di commenti indignati. Il caso dello stenditoio abusivo scoppia a pochissimi giorni di distanza da un'altra polemica che riguarda lo stesso parco. Al centro del mirino sono finite le fontane di Colle Oppio, recentemente restaurate grazie ai fondi PNRR del programma "Caput Mundi". Nonostante l'inaugurazione in pompa magna dello scorso luglio alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, l'acqua ha già smesso di zampillare. Nei vasconi l'acqua ristagna, trasformandosi in una pozza dove galleggiano rifiuti di ogni genere. Una situazione paradossale per un giardino frequentato ogni giorno da migliaia di romani e turisti diretti alla Domus Aurea. L'attacco dell'opposizione: "Politiche sul verde fallimentari" Le istantanee di degrado hanno riacceso lo scontro politico, provocando durissime reazioni da parte dei consiglieri di Fratelli d'Italia: Stefano Tozzi (Municipio I): Ha ricordato come in passato un'associazione avesse chiesto di adottare il roseto, puntando il dito contro il Campidoglio: "L'assessore all'Ambiente di Roma, a parte inaugurare luoghi inutili, cosa fa per questo sito storico, antecedente persino a quello di Valle Murcia?" Maria Cristina Masi (Consigliera capitolina): Ha definito la situazione come la punta dell'iceberg di un fallimento più ampio: "È il crollo delle politiche sul verde di Gualtieri e degli investimenti effettuati con la miriade di fondi arrivati". Federico Rocca (Consigliere capitolino): Ha sollevato il tema della sicurezza nel quadrante: "A pochi metri dal Colosseo continua una situazione di degrado e insicurezza indegna della Capitale, tra insediamenti di senza fissa dimora, aree abbandonate ed episodi di aggressione. Gualtieri smetta con gli annunci e inizi ad amministrare". Mentre la sede del "Premio Roma" si trova dagli anni Cinquanta sull'Aventino e gode di ottima salute, il giardino che ne ha visto la nascita sembra destinato a una fine ingloriosa, schiacciato tra l'incuria e i progetti di rilancio rimasti a metà. |
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ATTUALITà
Il degrado di Colle Oppio: il primo roseto comunale diventa uno stenditoio abusivo
C’era una volta il prestigioso roseto di Colle Oppio. Uno spazio storico, nato dall'impulso dell'appassionata giardiniera americana Mary Gayley (moglie del conte Giulio Senni), il cui splendore era tale da aver ispirato la nascita del celebre concorso internazionale "Premio Roma". Oggi, di quel passato glorioso resta ben poco: l'area che ospitò il primo roseto comunale della Capitale è stata tristemente trasformata in uno stenditoio a cielo aperto.
Le immagini dei panni appesi tra la vegetazione del parco, a pochi passi dal Colosseo, hanno rapidamente fatto il giro del web, scatenando un'ondata di commenti indignati.
Il caso dello stenditoio abusivo scoppia a pochissimi giorni di distanza da un'altra polemica che riguarda lo stesso parco. Al centro del mirino sono finite le fontane di Colle Oppio, recentemente restaurate grazie ai fondi PNRR del programma "Caput Mundi".
Nonostante l'inaugurazione in pompa magna dello scorso luglio alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, l'acqua ha già smesso di zampillare. Nei vasconi l'acqua ristagna, trasformandosi in una pozza dove galleggiano rifiuti di ogni genere. Una situazione paradossale per un giardino frequentato ogni giorno da migliaia di romani e turisti diretti alla Domus Aurea.
L'attacco dell'opposizione: "Politiche sul verde fallimentari"
Le istantanee di degrado hanno riacceso lo scontro politico, provocando durissime reazioni da parte dei consiglieri di Fratelli d'Italia:
Stefano Tozzi (Municipio I): Ha ricordato come in passato un'associazione avesse chiesto di adottare il roseto, puntando il dito contro il Campidoglio: "L'assessore all'Ambiente di Roma, a parte inaugurare luoghi inutili, cosa fa per questo sito storico, antecedente persino a quello di Valle Murcia?"
Maria Cristina Masi (Consigliera capitolina): Ha definito la situazione come la punta dell'iceberg di un fallimento più ampio: "È il crollo delle politiche sul verde di Gualtieri e degli investimenti effettuati con la miriade di fondi arrivati".
Federico Rocca (Consigliere capitolino): Ha sollevato il tema della sicurezza nel quadrante: "A pochi metri dal Colosseo continua una situazione di degrado e insicurezza indegna della Capitale, tra insediamenti di senza fissa dimora, aree abbandonate ed episodi di aggressione. Gualtieri smetta con gli annunci e inizi ad amministrare".
Mentre la sede del "Premio Roma" si trova dagli anni Cinquanta sull'Aventino e gode di ottima salute, il giardino che ne ha visto la nascita sembra destinato a una fine ingloriosa, schiacciato tra l'incuria e i progetti di rilancio rimasti a metà.
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Il degrado di Colle Oppio: il primo roseto comunale diventa uno stenditoio abusivo
C’era una volta il prestigioso roseto di Colle Oppio. Uno spazio storico, nato dall'impulso dell'appassionata giardiniera americana Mary Gayley (moglie del conte Giulio Senni), il cui splendore era tale da aver ispirato la nascita del celebre concorso internazionale "Premio Roma". Oggi, di quel passato glorioso resta ben poco: l'area che ospitò il primo roseto comunale della Capitale è stata tristemente trasformata in uno stenditoio a cielo aperto.
Le immagini dei panni appesi tra la vegetazione del parco, a pochi passi dal Colosseo, hanno rapidamente fatto il giro del web, scatenando un'ondata di commenti indignati.
Il caso dello stenditoio abusivo scoppia a pochissimi giorni di distanza da un'altra polemica che riguarda lo stesso parco. Al centro del mirino sono finite le fontane di Colle Oppio, recentemente restaurate grazie ai fondi PNRR del programma "Caput Mundi".
Nonostante l'inaugurazione in pompa magna dello scorso luglio alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, l'acqua ha già smesso di zampillare. Nei vasconi l'acqua ristagna, trasformandosi in una pozza dove galleggiano rifiuti di ogni genere. Una situazione paradossale per un giardino frequentato ogni giorno da migliaia di romani e turisti diretti alla Domus Aurea.
L'attacco dell'opposizione: "Politiche sul verde fallimentari"
Le istantanee di degrado hanno riacceso lo scontro politico, provocando durissime reazioni da parte dei consiglieri di Fratelli d'Italia:
Stefano Tozzi (Municipio I): Ha ricordato come in passato un'associazione avesse chiesto di adottare il roseto, puntando il dito contro il Campidoglio: "L'assessore all'Ambiente di Roma, a parte inaugurare luoghi inutili, cosa fa per questo sito storico, antecedente persino a quello di Valle Murcia?"
Maria Cristina Masi (Consigliera capitolina): Ha definito la situazione come la punta dell'iceberg di un fallimento più ampio: "È il crollo delle politiche sul verde di Gualtieri e degli investimenti effettuati con la miriade di fondi arrivati".
Federico Rocca (Consigliere capitolino): Ha sollevato il tema della sicurezza nel quadrante: "A pochi metri dal Colosseo continua una situazione di degrado e insicurezza indegna della Capitale, tra insediamenti di senza fissa dimora, aree abbandonate ed episodi di aggressione. Gualtieri smetta con gli annunci e inizi ad amministrare".
Mentre la sede del "Premio Roma" si trova dagli anni Cinquanta sull'Aventino e gode di ottima salute, il giardino che ne ha visto la nascita sembra destinato a una fine ingloriosa, schiacciato tra l'incuria e i progetti di rilancio rimasti a metà.
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