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CRONACA

29.08.2026 15:31
firma Samuela Nisi (municipio-I@vivere.it)

di Samuela Nisi
municipio-I@vivere.it

Roma Termini, sventata truffa dell’oro ai danni di un’anziana

Roma Termini, sventata una truffa dell’oro ai danni di un’anziana di 81 anni: un finto finanziere l’aveva convinta a portare gioielli e contanti da Trentino a Roma.

Un finto finanziere convince un'ottantunenne a salire su un treno diretta nella Capitale con gioielli e contanti. A salvare la donna è l'intuizione di un passeggero. Il malvivente intercetta la Polizia e riesce a fuggire.

Ha affrontato un viaggio di centinaia di chilometri, dal Trentino fino alla stazione Termini, con la borsa carica di oro e denaro contante. Era convinta, sotto il peso di una fortissima pressione psicologica, di dover salvare la propria auto da un imminente e grave guaio giudiziario, rivelatosi poi un'invenzione totale. È la drammatica premessa di una truffa ai danni di un'anziana di 81 anni, sventata in extremis grazie al senso civico di un compagno di viaggio e al tempestivo intervento della Polizia Ferroviaria.

Il copione del finto finanziere

Tutto è iniziato con una telefonata dal tono allarmistico. All'altro capo del telefono un uomo si è presentato come un appartenente alla Guardia di Finanza: "Signora, la sua auto è nei guai, deve venire subito a Roma". Sfruttando la tecnica dell'urgenza e facendo leva sulla paura, il truffatore è riuscito a persuadere l'ottantunenne a raccogliere tutti i preziosi e i contanti che aveva in casa e a salire sul primo treno diretto nella Capitale, per sanare la presunta pendenza legale.

Il sospetto a bordo e l'allarme

A far saltare i piani del malvivente è stata la prontezza di riflessi di un giovane viaggiatore. Seduto non lontano dall'anziana durante il tragitto verso Roma, il passeggero ha notato le continue, agitate e concitate telefonate della donna. Intuendo immediatamente che potesse trattarsi del famigerato raggiro del "finto esponente delle forze dell'ordine", il giovane ha deciso di non voltarsi dall'altra parte e ha allertato le autorità.

L'appostamento a Termini e la fuga

All'arrivo del convoglio alla stazione Termini, gli agenti in abiti civili del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio si sono fatti trovare sul binario. Senza farsi notare, si sono affiancati all'anziana e l'hanno scortata a distanza fino al punto d'incontro che era stato concordato al telefono per la consegna del bottino.

Il truffatore, tuttavia, si trovava già nei paraggi. Capendo che attorno alla vittima designata si stavano muovendo i poliziotti in borghese, il criminale ha preferito desistere e darsi alla fuga tra la folla dello scalo ferroviario. L'anziana, visibilmente scossa ma sollevata, è stata accompagnata negli uffici della Polfer per essere rassicurata e, successivamente, è stata riaffidata sana ai propri familiari con tutto il suo patrimonio intatto.

Aprilo qui https://vivere.me/g4z5
CRONACA

Roma Termini, sventata truffa dell’oro ai danni di un’anziana

Un finto finanziere ha convinto un’82enne a salire su un treno per Roma con gioielli e contanti, per “salvare” la propria auto da un guaio legale. Un passeggero vigilante ha allertato le autorità. Arrivati a Termini, agenti in borghese hanno accompagnato l’anziana, ma il trucco si è dissolto: il truffatore è fuggito tra la folla. L’anziana è stata riaffidata ai familiari con tutto il patrimonio intatto.

Roma Termini, sventata una truffa dell’oro ai danni di un’anziana di 81 anni: un finto finanziere l’aveva convinta a portare gioielli e contanti da Trentino a Roma.

Un finto finanziere convince un'ottantunenne a salire su un treno diretta nella Capitale con gioielli e contanti. A salvare la donna è l'intuizione di un passeggero. Il malvivente intercetta la Polizia e riesce a fuggire.

Ha affrontato un viaggio di centinaia di chilometri, dal Trentino fino alla stazione Termini, con la borsa carica di oro e denaro contante. Era convinta, sotto il peso di una fortissima pressione psicologica, di dover salvare la propria auto da un imminente e grave guaio giudiziario, rivelatosi poi un'invenzione totale. È la drammatica premessa di una truffa ai danni di un'anziana di 81 anni, sventata in extremis grazie al senso civico di un compagno di viaggio e al tempestivo intervento della Polizia Ferroviaria.

Il copione del finto finanziere

Tutto è iniziato con una telefonata dal tono allarmistico. All'altro capo del telefono un uomo si è presentato come un appartenente alla Guardia di Finanza: "Signora, la sua auto è nei guai, deve venire subito a Roma". Sfruttando la tecnica dell'urgenza e facendo leva sulla paura, il truffatore è riuscito a persuadere l'ottantunenne a raccogliere tutti i preziosi e i contanti che aveva in casa e a salire sul primo treno diretto nella Capitale, per sanare la presunta pendenza legale.

Il sospetto a bordo e l'allarme

A far saltare i piani del malvivente è stata la prontezza di riflessi di un giovane viaggiatore. Seduto non lontano dall'anziana durante il tragitto verso Roma, il passeggero ha notato le continue, agitate e concitate telefonate della donna. Intuendo immediatamente che potesse trattarsi del famigerato raggiro del "finto esponente delle forze dell'ordine", il giovane ha deciso di non voltarsi dall'altra parte e ha allertato le autorità.

L'appostamento a Termini e la fuga

All'arrivo del convoglio alla stazione Termini, gli agenti in abiti civili del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio si sono fatti trovare sul binario. Senza farsi notare, si sono affiancati all'anziana e l'hanno scortata a distanza fino al punto d'incontro che era stato concordato al telefono per la consegna del bottino.

Il truffatore, tuttavia, si trovava già nei paraggi. Capendo che attorno alla vittima designata si stavano muovendo i poliziotti in borghese, il criminale ha preferito desistere e darsi alla fuga tra la folla dello scalo ferroviario. L'anziana, visibilmente scossa ma sollevata, è stata accompagnata negli uffici della Polfer per essere rassicurata e, successivamente, è stata riaffidata sana ai propri familiari con tutto il suo patrimonio intatto.

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Roma Termini, sventata truffa dell’oro ai danni di un’anziana
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Roma Termini, sventata truffa dell’oro ai danni di un’anziana

29.08.2026 15:31 2
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Un finto finanziere ha convinto un’82enne a salire su un treno per Roma con gioielli e contanti, per “salvare” la propria auto da un guaio legale. Un passeggero vigilante ha allertato le autorità. Arrivati a Termini, agenti in borghese hanno accompagnato l’anziana, ma il trucco si è dissolto: il truffatore è fuggito tra la folla. L’anziana è stata riaffidata ai familiari con tutto il patrimonio intatto.

Roma Termini, sventata una truffa dell’oro ai danni di un’anziana di 81 anni: un finto finanziere l’aveva convinta a portare gioielli e contanti da Trentino a Roma.

Un finto finanziere convince un'ottantunenne a salire su un treno diretta nella Capitale con gioielli e contanti. A salvare la donna è l'intuizione di un passeggero. Il malvivente intercetta la Polizia e riesce a fuggire.

Ha affrontato un viaggio di centinaia di chilometri, dal Trentino fino alla stazione Termini, con la borsa carica di oro e denaro contante. Era convinta, sotto il peso di una fortissima pressione psicologica, di dover salvare la propria auto da un imminente e grave guaio giudiziario, rivelatosi poi un'invenzione totale. È la drammatica premessa di una truffa ai danni di un'anziana di 81 anni, sventata in extremis grazie al senso civico di un compagno di viaggio e al tempestivo intervento della Polizia Ferroviaria.

Il copione del finto finanziere

Tutto è iniziato con una telefonata dal tono allarmistico. All'altro capo del telefono un uomo si è presentato come un appartenente alla Guardia di Finanza: "Signora, la sua auto è nei guai, deve venire subito a Roma". Sfruttando la tecnica dell'urgenza e facendo leva sulla paura, il truffatore è riuscito a persuadere l'ottantunenne a raccogliere tutti i preziosi e i contanti che aveva in casa e a salire sul primo treno diretto nella Capitale, per sanare la presunta pendenza legale.

Il sospetto a bordo e l'allarme

A far saltare i piani del malvivente è stata la prontezza di riflessi di un giovane viaggiatore. Seduto non lontano dall'anziana durante il tragitto verso Roma, il passeggero ha notato le continue, agitate e concitate telefonate della donna. Intuendo immediatamente che potesse trattarsi del famigerato raggiro del "finto esponente delle forze dell'ordine", il giovane ha deciso di non voltarsi dall'altra parte e ha allertato le autorità.

L'appostamento a Termini e la fuga

All'arrivo del convoglio alla stazione Termini, gli agenti in abiti civili del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio si sono fatti trovare sul binario. Senza farsi notare, si sono affiancati all'anziana e l'hanno scortata a distanza fino al punto d'incontro che era stato concordato al telefono per la consegna del bottino.

Il truffatore, tuttavia, si trovava già nei paraggi. Capendo che attorno alla vittima designata si stavano muovendo i poliziotti in borghese, il criminale ha preferito desistere e darsi alla fuga tra la folla dello scalo ferroviario. L'anziana, visibilmente scossa ma sollevata, è stata accompagnata negli uffici della Polfer per essere rassicurata e, successivamente, è stata riaffidata sana ai propri familiari con tutto il suo patrimonio intatto.

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