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LIFESTYLE |
di Samuela Nisi |
Tevere, arriva il primo ascensore sul fiume: rinasce la riva sinistra |
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Tevere, la riva sinistra cambia volto con il progetto Teverever: in arrivo il primo ascensore sul fiume, la riqualificazione di Calata Fasolo e una piattaforma galleggiante. Grazie ai fondi del PNRR e al progetto "Teverever", la sponda finora meno valorizzata della Capitale cambia volto. Tra il complesso di San Michele e l'Aventino rinasce la storica Calata Fasolo e spunta una piattaforma galleggiante con bar e attracchi. La riva sinistra del Tevere, storicamente considerata la sponda meno valorizzata del fiume romano, si prepara a vivere una profonda e radicale trasformazione. Tra progetti in via di ultimazione e cantieri avveniristici, il tratto di fiume che va da San Paolo al cuore della città sta per diventare un nuovo polo di attrazione per cittadini e turisti. La novità più ambiziosa e simbolica di questo piano di rigenerazione urbana è senza dubbio la costruzione del primo ascensore sul Tevere. Un ascensore sul fiume con i fondi del PNRR L'opera rientra nel più ampio programma "Teverever", un piano di interventi dal valore complessivo di 10 milioni di euro finanziato con i fondi del PNRR legati al piano straordinario "Caput Mundi" e seguito direttamente dalla Soprintendenza Speciale di Roma. L'infrastruttura sorgerà proprio di fronte al monumentale complesso di San Michele, sede della Soprintendenza stessa. Come spiegato dall'architetto Alessandra Fassio, responsabile del procedimento, si tratta di una delle opere principali dell'intero progetto: l'ascensore permetterà finalmente un accesso comodo e inclusivo alla banchina, portando visitatori e residenti a diretto contatto con lo specchio d'acqua. Il risveglio di Calata Fasolo, la scalinata monumentale “scomparsa” In vista della costruzione dell'ascensore, l'intera area ha già subito una massiccia operazione di pulizia. Le banchine sono state liberate dalla fitta vegetazione infestante che per anni le aveva completamente sommerse e nascoste alla vista. Questo intervento di bonifica ha permesso di riportare alla luce e riqualificare un vero e proprio gioiello architettonico dimenticato: la scalinata progettata dall'architetto Vincenzo Fasolo, nota come la "Calata Fasolo". La struttura monumentale, che collega Lungotevere Aventino alla banchina sottostante, era di fatto scomparsa dalla memoria della città a causa dell'abbandono, dei graffiti e dei rovi. Dopo l'intervento di pulitura, la scalinata verrà dotata di un nuovo sistema di illuminazione artistica, trasformandosi in un suggestivo accesso panoramico per la passeggiata sul fiume. Una piattaforma galleggiante con bar e servizi Il progetto "Teverever" non si limita a migliorare l'accessibilità, ma punta a rendere la sponda sinistra un luogo vivo e fruibile. Nella stessa area in cui sorgerà l'ascensore, verrà infatti posizionata una piattaforma galleggiante. Questa struttura non solo fungerà da punto di attracco per qualsiasi tipo di imbarcazione, ma ospiterà anche servizi e un bar per i cittadini, creando un nuovo spazio di socialità a ridosso dell'acqua. Questo tassello, unito alla recente apertura della spiaggia urbana di Tiberis e all'imminente completamento del Parco Tevere Roma Sud a pochi metri dalla Basilica di San Paolo, promette di restituire definitivamente ai romani una porzione di Tevere per troppo tempo rimasta isolata dal resto della città. |
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LIFESTYLE
Tevere, arriva il primo ascensore sul fiume: rinasce la riva sinistra
Tevere, la riva sinistra cambia volto con il progetto Teverever: in arrivo il primo ascensore sul fiume, la riqualificazione di Calata Fasolo e una piattaforma galleggiante.
Grazie ai fondi del PNRR e al progetto "Teverever", la sponda finora meno valorizzata della Capitale cambia volto. Tra il complesso di San Michele e l'Aventino rinasce la storica Calata Fasolo e spunta una piattaforma galleggiante con bar e attracchi.
La riva sinistra del Tevere, storicamente considerata la sponda meno valorizzata del fiume romano, si prepara a vivere una profonda e radicale trasformazione. Tra progetti in via di ultimazione e cantieri avveniristici, il tratto di fiume che va da San Paolo al cuore della città sta per diventare un nuovo polo di attrazione per cittadini e turisti. La novità più ambiziosa e simbolica di questo piano di rigenerazione urbana è senza dubbio la costruzione del primo ascensore sul Tevere.
Un ascensore sul fiume con i fondi del PNRR
L'opera rientra nel più ampio programma "Teverever", un piano di interventi dal valore complessivo di 10 milioni di euro finanziato con i fondi del PNRR legati al piano straordinario "Caput Mundi" e seguito direttamente dalla Soprintendenza Speciale di Roma.
L'infrastruttura sorgerà proprio di fronte al monumentale complesso di San Michele, sede della Soprintendenza stessa. Come spiegato dall'architetto Alessandra Fassio, responsabile del procedimento, si tratta di una delle opere principali dell'intero progetto: l'ascensore permetterà finalmente un accesso comodo e inclusivo alla banchina, portando visitatori e residenti a diretto contatto con lo specchio d'acqua.
Il risveglio di Calata Fasolo, la scalinata monumentale “scomparsa”
In vista della costruzione dell'ascensore, l'intera area ha già subito una massiccia operazione di pulizia. Le banchine sono state liberate dalla fitta vegetazione infestante che per anni le aveva completamente sommerse e nascoste alla vista.
Questo intervento di bonifica ha permesso di riportare alla luce e riqualificare un vero e proprio gioiello architettonico dimenticato: la scalinata progettata dall'architetto Vincenzo Fasolo, nota come la "Calata Fasolo". La struttura monumentale, che collega Lungotevere Aventino alla banchina sottostante, era di fatto scomparsa dalla memoria della città a causa dell'abbandono, dei graffiti e dei rovi. Dopo l'intervento di pulitura, la scalinata verrà dotata di un nuovo sistema di illuminazione artistica, trasformandosi in un suggestivo accesso panoramico per la passeggiata sul fiume.
Una piattaforma galleggiante con bar e servizi
Il progetto "Teverever" non si limita a migliorare l'accessibilità, ma punta a rendere la sponda sinistra un luogo vivo e fruibile. Nella stessa area in cui sorgerà l'ascensore, verrà infatti posizionata una piattaforma galleggiante. Questa struttura non solo fungerà da punto di attracco per qualsiasi tipo di imbarcazione, ma ospiterà anche servizi e un bar per i cittadini, creando un nuovo spazio di socialità a ridosso dell'acqua.
Questo tassello, unito alla recente apertura della spiaggia urbana di Tiberis e all'imminente completamento del Parco Tevere Roma Sud a pochi metri dalla Basilica di San Paolo, promette di restituire definitivamente ai romani una porzione di Tevere per troppo tempo rimasta isolata dal resto della città.
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Tevere, arriva il primo ascensore sul fiume: rinasce la riva sinistra
Tevere, la riva sinistra cambia volto con il progetto Teverever: in arrivo il primo ascensore sul fiume, la riqualificazione di Calata Fasolo e una piattaforma galleggiante.
Grazie ai fondi del PNRR e al progetto "Teverever", la sponda finora meno valorizzata della Capitale cambia volto. Tra il complesso di San Michele e l'Aventino rinasce la storica Calata Fasolo e spunta una piattaforma galleggiante con bar e attracchi.
La riva sinistra del Tevere, storicamente considerata la sponda meno valorizzata del fiume romano, si prepara a vivere una profonda e radicale trasformazione. Tra progetti in via di ultimazione e cantieri avveniristici, il tratto di fiume che va da San Paolo al cuore della città sta per diventare un nuovo polo di attrazione per cittadini e turisti. La novità più ambiziosa e simbolica di questo piano di rigenerazione urbana è senza dubbio la costruzione del primo ascensore sul Tevere.
Un ascensore sul fiume con i fondi del PNRR
L'opera rientra nel più ampio programma "Teverever", un piano di interventi dal valore complessivo di 10 milioni di euro finanziato con i fondi del PNRR legati al piano straordinario "Caput Mundi" e seguito direttamente dalla Soprintendenza Speciale di Roma.
L'infrastruttura sorgerà proprio di fronte al monumentale complesso di San Michele, sede della Soprintendenza stessa. Come spiegato dall'architetto Alessandra Fassio, responsabile del procedimento, si tratta di una delle opere principali dell'intero progetto: l'ascensore permetterà finalmente un accesso comodo e inclusivo alla banchina, portando visitatori e residenti a diretto contatto con lo specchio d'acqua.
Il risveglio di Calata Fasolo, la scalinata monumentale “scomparsa”
In vista della costruzione dell'ascensore, l'intera area ha già subito una massiccia operazione di pulizia. Le banchine sono state liberate dalla fitta vegetazione infestante che per anni le aveva completamente sommerse e nascoste alla vista.
Questo intervento di bonifica ha permesso di riportare alla luce e riqualificare un vero e proprio gioiello architettonico dimenticato: la scalinata progettata dall'architetto Vincenzo Fasolo, nota come la "Calata Fasolo". La struttura monumentale, che collega Lungotevere Aventino alla banchina sottostante, era di fatto scomparsa dalla memoria della città a causa dell'abbandono, dei graffiti e dei rovi. Dopo l'intervento di pulitura, la scalinata verrà dotata di un nuovo sistema di illuminazione artistica, trasformandosi in un suggestivo accesso panoramico per la passeggiata sul fiume.
Una piattaforma galleggiante con bar e servizi
Il progetto "Teverever" non si limita a migliorare l'accessibilità, ma punta a rendere la sponda sinistra un luogo vivo e fruibile. Nella stessa area in cui sorgerà l'ascensore, verrà infatti posizionata una piattaforma galleggiante. Questa struttura non solo fungerà da punto di attracco per qualsiasi tipo di imbarcazione, ma ospiterà anche servizi e un bar per i cittadini, creando un nuovo spazio di socialità a ridosso dell'acqua.
Questo tassello, unito alla recente apertura della spiaggia urbana di Tiberis e all'imminente completamento del Parco Tevere Roma Sud a pochi metri dalla Basilica di San Paolo, promette di restituire definitivamente ai romani una porzione di Tevere per troppo tempo rimasta isolata dal resto della città.
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