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ATTUALITà

25.08.2026 16:40
firma Samuela Nisi (municipio-I@vivere.it)

di Samuela Nisi
municipio-I@vivere.it

Spin Time, sette gazebo in via Santa Croce in Gerusalemme

Spin Time, il Campidoglio autorizza sette gazebo in via Santa Croce in Gerusalemme: nel weekend la strada diventa pedonale. È polemica politica.

Il Campidoglio concede l'occupazione del suolo pubblico per dare continuità alle attività sociali e culturali. La strada diventerà isola pedonale nei fine settimana, ma esplode la polemica politica: il centrodestra attacca: «Uno schiaffo ai romani».

Il presidio si trasforma: dehors al posto delle tende

A quasi un mese dal drammatico incendio che ha costretto circa 400 persone a evacuare lo stabile occupato di via di Santa Croce in Gerusalemme, l'esperienza di Spin Time Labs trova il modo di sopravvivere all'esterno delle mura del palazzo. Dall'interlocuzione tra gli attivisti e l'amministrazione capitolina è emersa una soluzione ponte: il Comune ha concesso l'installazione di sette strutture fisse in strada (dehors pavimentati) proprio davanti al portone rosso dell'ex Inpdap.

I gazebo non avranno funzioni commerciali, ma diventeranno il nuovo cuore pulsante della comunità: ospiteranno gli sportelli di Action, i servizi di supporto ai migranti, i sindacati, lo spazio di co-working e il doposcuola per i bambini. Prima del montaggio ufficiale, è previsto un sopralluogo delle forze dell'ordine per definire i dettagli legati alla sicurezza.

L'autorizzazione per l'occupazione del suolo pubblico dovrebbe estendersi fino al 21 settembre con una formula mista:

Dal lunedì al venerdì: le strutture occuperanno esclusivamente gli stalli di parcheggio antistanti l'immobile.

Sabato e domenica: l'intera carreggiata stradale verrà chiusa al traffico per trasformarsi in un'isola pedonale aperta a musica, dibattiti e iniziative culturali.

Il blocco del fine settimana rimarrà in vigore almeno fino al 19 settembre, giorno in cui è stato indetto un corteo che muoverà da via di Santa Croce in Gerusalemme verso la sede di Investire Sgr, la società proprietaria delle mura, seguito da un'assemblea nazionale il giorno successivo. I gazebo serviranno infatti a mantenere alta la pressione sulla proprietà affinché confermi la disponibilità a vendere il palazzo al Comune.

Mentre molte famiglie sono state provvisoriamente ricollocate in vari appartamenti della Capitale, spesso subendo il disagio della lontananza dall’ESquilino, la priorità più stringente riguarda le 48 persone fragili attualmente alloggiate presso la Domus Sessoriana.

L'assistenza alloggiativa straordinaria firmata dal sindaco Roberto Gualtieri scadrà allo scoccare dei 60 giorni, ma i tempi per l'assegnazione delle case popolari (i residenti sono già tutti in lista d'attesa) rischiano di essere molto più lunghi. Per questo rimarrà attivo un tavolo permanente sull'emergenza casa, con l'obiettivo finale di spingere il Comune all'acquisto dell'immobile, nonostante il secco "no" incassato da Investire Sgr lo scorso 6 agosto all'ipotesi di un accordo transitorio.

Insorge il centrodestra: «Attività abusive mascherate da sociale»

Il via libera del Campidoglio ai gazebo ha riacceso immediatamente lo scontro politico. I gruppi consiliari di Fratelli d'Italia e Lega, che avevano già espresso soddisfazione per il rifiuto della proprietà di vendere l'edificio, hanno rinnovato duramente gli attacchi alla giunta.

Dalle opposizioni di centrodestra la concessione dello spazio pubblico viene definita come un nuovo «schiaffo ai romani», accusando l'amministrazione di avallare una prosecuzione dell'occupazione all'esterno dello stabile, penalizzando il decoro urbano e i commercianti del quartiere che pagano regolarmente le tasse.

Il prossimo round istituzionale è fissato per mercoledì 2 settembre, data del nuovo incontro tra Spin Time e il Campidoglio per discutere l'avvio formale dell'iter di acquisizione pubblica del palazzo.

Aprilo qui https://vivere.me/g3Xs
ATTUALITà

Spin Time, sette gazebo in via Santa Croce in Gerusalemme

Il Campidoglio autorizza sette gazebo in via Santa Croce in Gerusalemme per sostenere Spin Time: durante i week-end la strada diventa isola pedonale, con strutture fisse non commerciali che ospiteranno servizi sociali, migranti, coworking e doposcuola. L’iniziativa resta in vigore fino al 21 settembre, mirata a fare pressione per la vendita dell’immobile al Comune. Il centrodestra denuncia un “schiaffo ai romani” e protesta per l’occupazione esterna.

Spin Time, il Campidoglio autorizza sette gazebo in via Santa Croce in Gerusalemme: nel weekend la strada diventa pedonale. È polemica politica.

Il Campidoglio concede l'occupazione del suolo pubblico per dare continuità alle attività sociali e culturali. La strada diventerà isola pedonale nei fine settimana, ma esplode la polemica politica: il centrodestra attacca: «Uno schiaffo ai romani».

Il presidio si trasforma: dehors al posto delle tende

A quasi un mese dal drammatico incendio che ha costretto circa 400 persone a evacuare lo stabile occupato di via di Santa Croce in Gerusalemme, l'esperienza di Spin Time Labs trova il modo di sopravvivere all'esterno delle mura del palazzo. Dall'interlocuzione tra gli attivisti e l'amministrazione capitolina è emersa una soluzione ponte: il Comune ha concesso l'installazione di sette strutture fisse in strada (dehors pavimentati) proprio davanti al portone rosso dell'ex Inpdap.

I gazebo non avranno funzioni commerciali, ma diventeranno il nuovo cuore pulsante della comunità: ospiteranno gli sportelli di Action, i servizi di supporto ai migranti, i sindacati, lo spazio di co-working e il doposcuola per i bambini. Prima del montaggio ufficiale, è previsto un sopralluogo delle forze dell'ordine per definire i dettagli legati alla sicurezza.

L'autorizzazione per l'occupazione del suolo pubblico dovrebbe estendersi fino al 21 settembre con una formula mista:

Dal lunedì al venerdì: le strutture occuperanno esclusivamente gli stalli di parcheggio antistanti l'immobile.

Sabato e domenica: l'intera carreggiata stradale verrà chiusa al traffico per trasformarsi in un'isola pedonale aperta a musica, dibattiti e iniziative culturali.

Il blocco del fine settimana rimarrà in vigore almeno fino al 19 settembre, giorno in cui è stato indetto un corteo che muoverà da via di Santa Croce in Gerusalemme verso la sede di Investire Sgr, la società proprietaria delle mura, seguito da un'assemblea nazionale il giorno successivo. I gazebo serviranno infatti a mantenere alta la pressione sulla proprietà affinché confermi la disponibilità a vendere il palazzo al Comune.

Mentre molte famiglie sono state provvisoriamente ricollocate in vari appartamenti della Capitale, spesso subendo il disagio della lontananza dall’ESquilino, la priorità più stringente riguarda le 48 persone fragili attualmente alloggiate presso la Domus Sessoriana.

L'assistenza alloggiativa straordinaria firmata dal sindaco Roberto Gualtieri scadrà allo scoccare dei 60 giorni, ma i tempi per l'assegnazione delle case popolari (i residenti sono già tutti in lista d'attesa) rischiano di essere molto più lunghi. Per questo rimarrà attivo un tavolo permanente sull'emergenza casa, con l'obiettivo finale di spingere il Comune all'acquisto dell'immobile, nonostante il secco "no" incassato da Investire Sgr lo scorso 6 agosto all'ipotesi di un accordo transitorio.

Insorge il centrodestra: «Attività abusive mascherate da sociale»

Il via libera del Campidoglio ai gazebo ha riacceso immediatamente lo scontro politico. I gruppi consiliari di Fratelli d'Italia e Lega, che avevano già espresso soddisfazione per il rifiuto della proprietà di vendere l'edificio, hanno rinnovato duramente gli attacchi alla giunta.

Dalle opposizioni di centrodestra la concessione dello spazio pubblico viene definita come un nuovo «schiaffo ai romani», accusando l'amministrazione di avallare una prosecuzione dell'occupazione all'esterno dello stabile, penalizzando il decoro urbano e i commercianti del quartiere che pagano regolarmente le tasse.

Il prossimo round istituzionale è fissato per mercoledì 2 settembre, data del nuovo incontro tra Spin Time e il Campidoglio per discutere l'avvio formale dell'iter di acquisizione pubblica del palazzo.

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Spin Time, sette gazebo in via Santa Croce in Gerusalemme
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Spin Time, sette gazebo in via Santa Croce in Gerusalemme

25.08.2026 16:40 3
articolo

Il Campidoglio autorizza sette gazebo in via Santa Croce in Gerusalemme per sostenere Spin Time: durante i week-end la strada diventa isola pedonale, con strutture fisse non commerciali che ospiteranno servizi sociali, migranti, coworking e doposcuola. L’iniziativa resta in vigore fino al 21 settembre, mirata a fare pressione per la vendita dell’immobile al Comune. Il centrodestra denuncia un “schiaffo ai romani” e protesta per l’occupazione esterna.

Spin Time, il Campidoglio autorizza sette gazebo in via Santa Croce in Gerusalemme: nel weekend la strada diventa pedonale. È polemica politica.

Il Campidoglio concede l'occupazione del suolo pubblico per dare continuità alle attività sociali e culturali. La strada diventerà isola pedonale nei fine settimana, ma esplode la polemica politica: il centrodestra attacca: «Uno schiaffo ai romani».

Il presidio si trasforma: dehors al posto delle tende

A quasi un mese dal drammatico incendio che ha costretto circa 400 persone a evacuare lo stabile occupato di via di Santa Croce in Gerusalemme, l'esperienza di Spin Time Labs trova il modo di sopravvivere all'esterno delle mura del palazzo. Dall'interlocuzione tra gli attivisti e l'amministrazione capitolina è emersa una soluzione ponte: il Comune ha concesso l'installazione di sette strutture fisse in strada (dehors pavimentati) proprio davanti al portone rosso dell'ex Inpdap.

I gazebo non avranno funzioni commerciali, ma diventeranno il nuovo cuore pulsante della comunità: ospiteranno gli sportelli di Action, i servizi di supporto ai migranti, i sindacati, lo spazio di co-working e il doposcuola per i bambini. Prima del montaggio ufficiale, è previsto un sopralluogo delle forze dell'ordine per definire i dettagli legati alla sicurezza.

L'autorizzazione per l'occupazione del suolo pubblico dovrebbe estendersi fino al 21 settembre con una formula mista:

Dal lunedì al venerdì: le strutture occuperanno esclusivamente gli stalli di parcheggio antistanti l'immobile.

Sabato e domenica: l'intera carreggiata stradale verrà chiusa al traffico per trasformarsi in un'isola pedonale aperta a musica, dibattiti e iniziative culturali.

Il blocco del fine settimana rimarrà in vigore almeno fino al 19 settembre, giorno in cui è stato indetto un corteo che muoverà da via di Santa Croce in Gerusalemme verso la sede di Investire Sgr, la società proprietaria delle mura, seguito da un'assemblea nazionale il giorno successivo. I gazebo serviranno infatti a mantenere alta la pressione sulla proprietà affinché confermi la disponibilità a vendere il palazzo al Comune.

Mentre molte famiglie sono state provvisoriamente ricollocate in vari appartamenti della Capitale, spesso subendo il disagio della lontananza dall’ESquilino, la priorità più stringente riguarda le 48 persone fragili attualmente alloggiate presso la Domus Sessoriana.

L'assistenza alloggiativa straordinaria firmata dal sindaco Roberto Gualtieri scadrà allo scoccare dei 60 giorni, ma i tempi per l'assegnazione delle case popolari (i residenti sono già tutti in lista d'attesa) rischiano di essere molto più lunghi. Per questo rimarrà attivo un tavolo permanente sull'emergenza casa, con l'obiettivo finale di spingere il Comune all'acquisto dell'immobile, nonostante il secco "no" incassato da Investire Sgr lo scorso 6 agosto all'ipotesi di un accordo transitorio.

Insorge il centrodestra: «Attività abusive mascherate da sociale»

Il via libera del Campidoglio ai gazebo ha riacceso immediatamente lo scontro politico. I gruppi consiliari di Fratelli d'Italia e Lega, che avevano già espresso soddisfazione per il rifiuto della proprietà di vendere l'edificio, hanno rinnovato duramente gli attacchi alla giunta.

Dalle opposizioni di centrodestra la concessione dello spazio pubblico viene definita come un nuovo «schiaffo ai romani», accusando l'amministrazione di avallare una prosecuzione dell'occupazione all'esterno dello stabile, penalizzando il decoro urbano e i commercianti del quartiere che pagano regolarmente le tasse.

Il prossimo round istituzionale è fissato per mercoledì 2 settembre, data del nuovo incontro tra Spin Time e il Campidoglio per discutere l'avvio formale dell'iter di acquisizione pubblica del palazzo.

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